mercoledì 29 agosto 2007

INTERROGAZIONI

Al Sindaco Di Pizzone
Michele Cozzone
Oggetto: interpellanza al Sindaco.
Codesto Ente ha provveduto tempo addietro all’acquisto di una pala meccanica munita di decespugliatore, tale mezzo, benché nella disponibilità del comune, risulta essere inutilizzata oramai da anni a causa di un banale guasto meccanico.
Attualmente il Comune si avvale di ditte esterne anche per compiere piccoli lavori di movimento terra come l’interramento dei rifiuti all’interno della discarica comunale.
Tale prassi comporta senza dubbio un aggravio di spese per le casse comunali, in quanto, trattasi di attività che potrebbero essere effettuate senza particolari problemi logistici, cosi come è avvenuto in passato, direttamente dal personale in organico a codesto Ente.
La disponibilità del mezzo meccanico inoltre, renderebbe possibile l’attività di manutenzione e pulizie dei tanti sentieri da tempo abbandonati e oramai completamente invasi da rovi e sterpaglie.
Tutto ciò premesso si chiede:
di conoscere quali azioni questa amministrazione ha adottato per ripristinare la funzionalità della pala meccanica di proprietà del comune e in quali tempi è previsto il completamento di tale opera;
di riferire attraverso quali modalità si intende svolgere la necessaria e non più procrastinabile attività di manutenzione e pulizia delle strade comunali e dei sentieri di campagna;
In attesa di riscontro si porgono, cordiali saluti.
Pizzone, 28.03.2007.
I Consiglieri comunali
Franco Petrella e Luigi Barletta
Al Sindaco Di Pizzone
Michele Cozzone
Oggetto: interpellanza al Sindaco.
Premesso che:
In qualità di Consigliere Comunale, ho avuto modo di raccogliere molte lamentele espresse dalla cittadinanza circa lo sgradevole sapore dell'acqua causato dall'eccessiva quantità di cloro in essa contenuta.
Il fatto che i problemi di potabilità dell'acqua siano intermittenti, periodico-costanti, lascia presupporre che la causa sia da ricondurre al sistema di clorazione dell'acqua attualmente usato nel serbatoio dell'acquedotto comunale.
Esso infatti, molto probabilmente è ancora quello di cinquanta anni fa: a somministrazione costante e invariabile di cloro, goccia a goccia. Questo significherebbe che quando il livello dell'acqua del serbatoio si riduce, fino anche a zero, la quantità di cloro nell'acqua e eccessiva, fino a rischiare di essere maggiore di quella dell'acqua.
Siamo nell'era dell'elettronica ed esistono congegni di clorazione che variano e regolano l'immissione di cloro secondo il volume di acqua contenuta nel serbatoio, in grado quindi di risolvere facilmente il problema.
Tutto ciò premesso, chiedo di conoscere:
quale metodo è attualmente in uso per effettuare la clorazione dell'acquedotto comunale;
quali provvedimenti questa amministrazione intende adottare per risolvere il problema della eccessiva quantità di cloro presente nell'acqua, e così facendo, salvaguardare la salute della Cittadinanza da possibili rischi da esso derivanti;
L'occasione m'è gradita per porgere, cordiali saluti.
Pizzone, 10.02.2007.
Il consigliere comunale Franco Petrella.

Nessun commento: