venerdì 23 novembre 2007

A PROPOSITO DEL FENOMENO RANDAGISMO

Comunicato Stampa
In merito alla recente vicenda verificatasi a Pizzone, dove un comitato spontaneo di cittadini più sensibili al fenomeno “Ambiente Natura e Civiltà”, di cui noi stessi ignoriamo la costituzione e la precisa composizione, ha denunciato lo sterminio di decine di cani, la reazione dell'amministrazione Comunale è stata quella con cui solitamente affronta ogni problematica e esigenza della comunità: sminuire il problema per evitare qualsiasi tipo di intervento.
In un articolo comparso sul Nuovo Molise martedì 20 novembre 2007, il Sindaco dichiara che l’Amministrazione comunale si è sempre battuta per risolvere il problema del randagismo battendosi nelle opportune sedi istituzionali per trovare una qualche soluzione a siffatta grave problematica, quale, ad esempio, la creazione di un canile pubblico da parte di un organo sovracomunale od intercomunale (come la Comunità Montana, l'Unione dei Comuni o la Provincia).
Ricordiamo al sindaco che la legge regionale n.7 del 4/03/2005 dal titolo “Nuove norme per la protezione dei cani e per l’istituzione dell’anagrafe canina”, all’articolo 4 elenca le competenze del comune in materia:
1. I Comuni, in forma singola o associata, in collaborazione con Regione, Aziende sanitarie locali ed associazioni protezionistiche, concorrono all'attuazione di quanto previsto dalla presente legge con i seguenti adempimenti: a) provvedono agli adempimenti di competenza per la gestione dell'anagrafe canina secondo quanto previsto dal regolamento di attuazione della presente legge; b) provvedono al risanamento dei canili comunali esistenti, alla realizzazione di nuovi ed alla realizzazione di rifugi per cani, nel rispetto dei criteri previsti nel regolamento di attuazione della presente legge; c) provvedono alla vigilanza sull'osservanza delle leggi e dei regolamenti relativi alla protezione degli animali; d) provvedono, anche attraverso stipula di convenzione con i soggetti di cui al comma 1, lettere a) e b), dell'articolo 9 o con le Aziende sanitarie locali, alla gestione dei canili comunali; e) individuano aree idonee per il seppellimento delle spoglie di animali d'affezione o stipulano convenzione con ditte autorizzate alla termodistruzione, nel rispetto delle norme di cui al regolamento europeo n. 1774 del 3 ottobre 2002 e dei relativi atti regionali di recepimento.

In merito ai punti sopra elencati chiediamo al Sindaco di rispondere pubblicamente senzatrincerarsi dietro falsa retorica e bugie sterili.
Assistiamo ormai da anni, ad un atteggiamento per cui, di fronte alle esigenze, alle problematiche ma anche alle opportunità, ci si pone (quando non le si ignora) affrontandole con toni retorici, populistici, i cui contenuti finiscono sempre per prospettare un grande avvenire nascondendo un presente fatto di tanti problemi e che trova come risposta solo un perfetto immobilismo.
Alla maggioranza che amministra Pizzone, e con la partecipazione e l’impegno diretto di tutti i consiglieri, chiediamo di mettere in piedi una proposta che affronti in maniera decisa il problema del randagismo secondo i dettami della legge regionale in materia.
Lo stesso faccia per le questioni di maggiore urgenza, quali: lo sviluppo turistico e la sinergia di azioni con il PNALM, la salvaguardia e promozione del territorio e della cultura locale, il degrado urbano e sociale, la fortissima incidenza della tassazione locale (aggravata da una evasione, nel caso dell'ICI, evidente).
Noi la nostra parte la possiamo garantire.

Pizzone, 23 novembre 2007.
L'UNIONE PER PIZZONE.

domenica 23 settembre 2007

PROPONIAMO IL DIVIETO DI SOSTA IN PIAZZA E CHIEDIAMO CHIARIMENTI CIRCA L'APERTURA DELL'AREA FAUNISTICA


PROPOSTA DI MOZIONE CONSILIARE
PREMESSO CHE
Piazza principe Umberto, essendo la principale piazza del paese, è simbolicamente il luogo più rappresentativo del nostro comune.
RILEVATO CHE
La recente scelta di codesta amministrazione, di revocare il divieto di sosta su tutta la piazza, avrà la conseguenza di trasformare nuovamente il luogo in un caotico e confusionario parcheggio, determinando così un notevole danno all’immagine e al decoro del paese.
CONSIDERATO CHE
Durante il recente periodo di vigenza dell’ordinanza, che imponeva il divieto di sosta nella Piazza, si è riscontrato purtroppo l’inqualificabile atteggiamento di diversi soggetti che disattendevano arrogantemente il divieto.
Tutto ciò premesso il Consiglio comunale impegna il sindaco a:
1. reintrodurre il divieto di sosta per i veicoli e motocicli nella Piazza Principe Umberto ;
2. predisporre delle barriere anti traffico ( paletti rimovibili di cui dotare di chiavi i residenti per consentire operazioni di carico e scarico, fioriere o altre tipologie da definire ), affinché non venga consentito l’accesso alle auto sulla Piazza e vanificato il divieto ;

Consiglieri proponenti per il gruppo consiliare de L’UNIONE PER PIZZONE:
Franco Petrella e Luigi Barletta.

Pizzone, 24 settembre ’07


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Al sindaco del Comune
Di Pizzone
Michele Cozzone


Oggetto: interpellanza



Premesso che:



  1. Più volte codesta amministrazione ha annunciato l’imminente apertura dell’Area Faunistica dell’Orso;


  2. I lavori di modifica della sopraccitata Area, che hanno visto l’impegno delle risorse dei fondi PIT, non hanno purtroppo risolto i problemi di messa in sicurezza della struttura ( vista la frana che ha travolto la struttura in concomitanza con il completamento dei lavori );

  3. I recenti interventi di rimozione dei sassi pericolanti hanno finito per danneggiare gravemente la struttura vanificando gli interventi appena apportati;

Tale vicenda riveste per il futuro dell’intera popolazione pizzonese una grande importanza, considerando il potenziale che l’apertura della struttura rappresenta in prospettiva per lo sviluppo turistico del paese, meritevole pertanto della massima attenzione e della collaborazione di tutti, attenzione e disponibilità al dialogo che per quanto riguarda il gruppo dell’Unione qui ribadiamo.

Tutto ciò premesso i sottoscritti Franco Petrella e Luigi Barletta , in qualità di Consiglieri Comunali, chiedono di:



1) riferire circa lo stato dell’arte dei lavori di sistemazione dell’area Faunistica dell’Orso, nonché sulle previsioni di apertura della struttura;

Pizzone, 24 settembre ’07

I consiglieri
Franco Petrella e Luigi Barletta




martedì 4 settembre 2007

UN PAESE AL LUMICINO

Quando gli amministratori di maggioranza di “insieme per Pizzone” sono pressoché assenti e assenteisti in ogni sede;
quando gli amministratori di maggioranza abbandonano le sedute consiliari onde far venire meno il numero legale dei presenti e così impedire la discussione dell’ordine del giorno;
quando gli amministratori disertano le sedute di Consiglio Comunale da loro stessi convocato, allo scopo di non discutere e far discutere l’o.d.g., da loro stessi obtorto collo, accolto e proposto;
quando gli amministratori di maggioranza di “insieme per Pizzone” rigettano preventivamente le proposte e le mozioni pur sacrosante della minoranza;
quando gli amministratori taglieggiano i verbali delle sedute con omissioni interessate;
quando gli amministratori di maggioranza di maggioranza negano la soddisfazione di diritti ed esigenze democratiche elementari ( vedi ad es. bacheca e nomina del rappresentante della minoranza alla comunità Montana negate );
quando sindaco e Assessori sono quasi irreperibili in Comune e in altre sedi istituzionali;
quando Assessori e Consiglieri di maggioranza partecipano alle riunioni di Consiglio come succubi servi della gleba senza diritto e facoltà di parola;
quando la maggioranza non funziona…
Accade poi che nessun programma esista e venga concepito e realizzato;
accade che i problemi restano insoluti, i disservizi si cronicizzato ( es.. quando è aperto l’ufficio tecnico comunale - senza tecnico? Dové e perché, da un anno e mezzo il tecnico? E dové il piano regolatore desaparecido da almeno sei anni? );
e accade che persino la manutenzione si riduca progressivamente vicino allo zero: si pensi alle fontane, si pensi al campo sportivo, etc.;
si pensi alle tante ordinanze… accademiche emanate ( non le rispettano neppure gli amministratori, le autorità, i soci, i dipendenti: si veda quella sui cani , quella sui divieti di transito e sosta in via Roma e piazza principe Umberto, quella sulle recinzioni abusive, quella della pulizia delle aree e dei siti vicini al centro abitato);
e accade infine che si veda, in questi giorni e giorno dopo giorno, l’aumentare dei lampioni spenti, da quelli di Piazzale vigne dei Santi, fuori servizio per tutta l’estate e anche nei giorni in cui si organizzavano manifestazioni pubbliche popolari, e che sono tuttora spenti, a quelli dell’ingresso nord del paese, da tempo intermittenti, e ad altri sparsi, in aumento.
Si, è segno evidente e simbolico del destino del paese, segno che il paese, in mano a questa amministrazione latitante e al lumicino, che il paese si nasconde, che la luce non è qui.
L’amministrazione sia previdente una volta e ci ascolti per una volta: se crede di durare, progetti la costruzione di un faro per segnalare in futuro che c’è un paese o per segnalare che qui c’era una volta un paese.
Ma gli amministratori, oltre che muti ( eccetto il Sindaco che straparla ), sono ciechi ( prima il Sindaco che non c’è): non vedono, non sentono, non sanno, semplicemente non capiscono, non si rendono conto, non sono coscienti.
E continuano così, intendono continuare così, incapaci d’altro. Fino all’ultimo lampione. Fino al faro ( o lume nella notte? ).
Paghi, paghi comunque di pensare illusi di essere lì, alle luci della ribalta. Come tanti Charlot
E la cittadinanza di maggioranza? Mormora, mormora: pentita ( mea culpa ) o nascosta, latitante, anch’essa?

Pizzone, 04.09.2007
L’UNIONE PER PIZZONE

mercoledì 29 agosto 2007

AREA FAUNISTICA DELL'ORSO



QUESTE LE CONSEGUENZE DEGLI ULTIMI INTERVENTI PREDISPOSTI!!!

INTERVENTO SU BILANCIO 2007

INTERVENTO SU BILANCIO 2007
Sig. Presidente, colleghi Consiglieri, l'adozione del bilancio di previsione, cosi come del piano pluriennale, oltre ad essere un adempimento tecnico di grande importanza, rappresenta certamente un momento di grande rilevanza politica se consideriamo che è in questa sede che vengono assunte le decisioni fondamentali rispetto alla programmazione economico-politica di tutta l'azione amministrativa per l'anno in corso e per i prossimi due a venire.Per questa ragione riteniamo che oltre ad approfondire gli aspetti tecnici del provvedimento che ci accingiamo a votare, è opportuno soffermaci sui contenuti politico-programmatici in esso contenuti.Sul piano tecnico, ci tocca riscontrare il persistere di stratagemmi contabili come l'inserimento in bilancio di voci quali i sovracanoni del bacino di Presenzano o il capitolo delle entrate ICI fortemente sovrastimato.Si continua, sostanzialmente, ad inserire nel bilancio di previsione somme e capitoli interi di entrate, nella piena consapevolezza che questi denari non entreranno mai nelle casse comunali, o nel migliore dei casi verranno incassate somme di entità molto più modesta.Infatti puntualmente in fase di assestamento e di consuntivo, diversi capitoli di entrate vengono ridimensionati.La conseguenza del ridimensionamento è che vengono a mancare le entrate effettive che dovrebbero essere investite nella comunità e si vive in uno stato di paralisi totale.Nulla è stato fatto per reperire nuove risorse come certamente avverrebbe attraverso una verifica delle imposte ICI, se consideriamo l'irrisorietà delle entrate effettive da tale imposta, nulla è stato fatto per valorizzare lo straordinario patrimonio naturalistico di cui Pizzone dispone e quindi accrescere le entrate ad esso collegato (campeggi e Vallefiorita ad esempio). Riscontriamo con rammarico che l'unico intervento assunto riguarda un consistente aumento della tassa sui rifiuti solidi urbani.In pratica si continua a ballare sulla nave che affonda.Sul piano politico il bilancio di previsione ci consegna un quadro totalmente privo di qualsiasi azione programmatica rispetto alle problematiche ed alle priorità della nostra comunità.Nessuna azione che sia orientata verso la promozione del territorio, niente per quanto attiene l'attività turistica, zero rispetto a qualsiasi intervento di recupero del territorio, totale disinteresse verso i giovani e gli anziani, per non parlare di interventi di promozione culturale quali potrebbero essere la creazione di un centro sociale oppure della biblioteca.In conclusione emerge un bilancio formale completamente diverso dal bilancio sostanziale. L’alchimia contabile vi consente di creare un documento che non rispecchia la realtà del paese che vive una situazione di disagio. E’ come l’imprenditore in difficoltà che invece di concentrarsi sulle migliori strategie per aumentare i ricavi si preoccupa solo di inventare numeri che possano, sulla carta, giustificare il senso della sua attività.Ma allora vi chiediamo qual’ è il senso della vostra attività?Dalla risposta che non darete mai ma di cui siete profondamente consapevoli, emerge ancora una volta in tutta la sua nudità, la concezione che avete dell'azione amministrativa e cioè limitarsi all'ordinaria amministrazione, ad emettere e registrare i certificati di residenza o presunta tale, a garantire in maniera più o meno accettabile i servizi essenziali, ad accontentare (non sempre e non tutti) in occasione delle vostre fugaci ed occasionali presenze, qualche cittadino alle prese con problemi di strade e viabilità.Ad oggi si ignora quali siano le deleghe attribuite agli assessori, quali siano i loro compiti e responsabilità, sopratutto non riusciamo a capire quale sia il contributo che viene apportato da assessori e consiglieri all'amministrazione di questo comune.Vi invitiamo colleghi consiglieri ad elencarci le decisioni che voi avete adottato, gli interventi che avete assunto per migliorare il nostro paese, diteci insomma in che maniera vi siete resi utili, che cosa avete fatto, nella vostra veste di amministratori, individualmente fin'ora per Pizzone.La risposta temiamo di conoscerla già: assolutamente niente!In conclusione la vostra azione amministrativa si limita al persistere in una condizione “vegetale”.Per queste ovvie ragioni, sig. Presidente, gentili colleghi Consiglieri riteniamo che il bilancio che oggi ci accingiamo a votare, sia semplicemente impresentabile, da parte nostra assolutamente inemendabile in quanto da respingere nella sua interezza. Nell'annunciare il voto contrario del gruppo consiliare del L'UNIONE PER PIZZONE, vorrei concludere Sig. Presidente, invitandola a non trincerarsi dietro le solite giustificazioni come l'esiguità delle risorse o i tagli da parte dello stato o ancora peggio, dietro il teorema secondo cui, siccome avete avuto il voto dei cittadini potete starvene li anche senza fare un cavolo, anzi, ancora una volta, invitiamo lei, la sua giunta e i suoi consiglieri di maggioranza, ad assumervi le vostre responsabilità e decidervi una volta per tutte a fare davvero qualcosa di utile per il nostro paese.Forse in queste condizione... la cosa migliore che potreste fare...sarebbe andarvene!
Per il gruppo L'UNIONE PER PIZZONE
il Cons. Luigi Barletta

lettera aperta al sindaco di Pizzone

Lettera aperta
Al Sindaco di Pizzone
Michele Cozzone
L'anno scorso decidemmo in extremis, d'urgenza e in fretta, di formare una lista alternativa di candidati alle elezioni comunali e lo facemmo per dotare il nostro comune di una attività e di un metodo politico-amministrativi democratici e pluralistici, e porre fine a una sorta di sistema di potere feudale-clientelare che si era andato instaurando e radicando nei precedenti per noi deludenti cinque anni di vostra amministrazione. Abbiamo voluto riaprire il discorso, il dibattito, un vero corretto dialogo, non per disturbare ma certo per non lasciare indisturbati e ingiudicati, almeno per sollecitare, incalzare, mettere alla frusta un'amministrazione autarchica, chiusa nel proprio orizzonte, lenta, statica, apatica, rutinaria.
L'abbiamo fatto generosamente e con passione, scomodamente anche per noi, nell'apparente omertà generale, possiamo dire, e nell'inerzia nonché insofferenza Sua personale e della Sua compagnia.
Ma quasi un anno è ormai passato e il vuoto, o sottovuoto, regna sovrano; voi continuate a declinare i vostri triti argomenti e a tutt'oggi non sappiamo, non possiamo individuare una sola idea, un solo progetto, una realizzazione nuovi e originali vostri, nemmeno comprendendo i precedenti cinque anni di vostra sommaria attività amministrativa; a tutt'oggi non si riesce a individuare un vostro programma.
Intanto finanziamenti già attribuiti al comune di Pizzone, come quello di trecentoquarantamila euro promosso dal Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise per la realizzazione del laboratorio del gusto, stanno andando “persi”, e adempimenti urgenti e fondamentali, come l'adozione del piano regolatore giacciono impantanati ormai da anni.
In questo vostro secondo ciclo, come del resto nel primo, si sono andati moltiplicando i segni di tensione, inquietudine, insoddisfazione all'interno della maggioranza: vicesindaco e assessori che disertano quasi regolarmente le sedute di giunta (assenti a più della metà delle sedute); assessori “sciolti”, “subiudice”, destinati alla rimozione e sostituzione in favore di collaudati collaboratori ben più allineati e devoti; divisioni, polemiche, lotte intestine dirette o subdole. Anche altri consiglieri hanno inanellato serie di assenze alle sedute consiliari.
E' saltata anche l'ultima seduta consiliare, per Sua annunciata e senz'altro motivata assenza e ricorrendo a un'opportunistica e poco dignitosa autodiserzione di massa dei consiglieri di maggioranza in prima seduta e poi con annullamento della seconda convocazione: il consiglio doveva approvare, sempre fuori tempo massimo, il rendiconto dell'esercizio finanziario del 2005 (in scadenza dal giugno 2006, dell'amministrazione scorsa!) e la presentazione del bilancio preventivo 2007, oltre che deliberare sulle mozioni e interpellanze presentate dalla minoranza, riguardanti la richiesta di rateizzazione delle bollette e il problema da noi posto della eccessiva clorazione dell'acqua, a cui si è finalmente nel frattempo provveduto (mentre non è stata portata in discussione la proposta di mozione più volte presentata dall'unione riguardante un piano di manutenzione e recupero delle fontane). E resta ancora da approvare il piano di assestamento del bilancio 2006 (in scadenza dal novembre scorso).
La Sua stessa personale presenza nel territorio, nonché la Sua partecipazione alla vita, quotidiana e non, del paese, è come sempre troppo limitata, sporadica, fugace. Così come è rara la Sua partecipazione all'attività degli altri enti territoriali (Parco, comunità montana, unione dei comuni).
Dove stiamo andando? Dove vogliamo arrivare o finire? Quo vadis? Quo vaditis?
Non possiamo continuare ad assistere e ad attendere da parte vostra il compimento del dovere minimo responsabile. A questo punto si sospendano almeno le deleghe e le attribuzioni delle indennità di carica agli assessori assenteisti.
Invitiamo ad un esame di coscienza e al rispetto delle vostre responsabilità, a superare e risolvere gli intrighi in corso, la vostra ingenita o endemica inerzia, che impediscono una puntuale ed efficiente opera amministrativa, a rivedere le vostre concezioni del mandato amministrativo, avvertire premura e ansia per i problemi e le chances del paese, a non disdegnare e rigettare sempre come inaccettabili per partito preso le proposte e i contributi provenienti da altri ambienti, a mettervi insomma umilmente e democraticamente sempre in discussione.
Noi siamo come sempre pronti e disposti a impegnarci, a confrontarci e profondere il nostro contributo, pur nella popolare indifferenza apparente e sofferenza latente.
Il paese non può subire i danni provocati dai vostri dissidi e dal vostro immobilismo.
In questo modo il paese, la popolazione, i vostri stessi così troppo generosi e numerosi elettori sono traditi, disprezzati, ignorati, specialmente i giovani.
Insomma, per dirla anche noi alla paesana, “O ZE TRESCA O ZE SPICCIA L'ARA”
Pizzone, 05 aprile 2007.
in fede
l'UNIONE PER PIZZONE

INTERROGAZIONI

Al Sindaco Di Pizzone
Michele Cozzone
Oggetto: interpellanza al Sindaco.
Codesto Ente ha provveduto tempo addietro all’acquisto di una pala meccanica munita di decespugliatore, tale mezzo, benché nella disponibilità del comune, risulta essere inutilizzata oramai da anni a causa di un banale guasto meccanico.
Attualmente il Comune si avvale di ditte esterne anche per compiere piccoli lavori di movimento terra come l’interramento dei rifiuti all’interno della discarica comunale.
Tale prassi comporta senza dubbio un aggravio di spese per le casse comunali, in quanto, trattasi di attività che potrebbero essere effettuate senza particolari problemi logistici, cosi come è avvenuto in passato, direttamente dal personale in organico a codesto Ente.
La disponibilità del mezzo meccanico inoltre, renderebbe possibile l’attività di manutenzione e pulizie dei tanti sentieri da tempo abbandonati e oramai completamente invasi da rovi e sterpaglie.
Tutto ciò premesso si chiede:
di conoscere quali azioni questa amministrazione ha adottato per ripristinare la funzionalità della pala meccanica di proprietà del comune e in quali tempi è previsto il completamento di tale opera;
di riferire attraverso quali modalità si intende svolgere la necessaria e non più procrastinabile attività di manutenzione e pulizia delle strade comunali e dei sentieri di campagna;
In attesa di riscontro si porgono, cordiali saluti.
Pizzone, 28.03.2007.
I Consiglieri comunali
Franco Petrella e Luigi Barletta
Al Sindaco Di Pizzone
Michele Cozzone
Oggetto: interpellanza al Sindaco.
Premesso che:
In qualità di Consigliere Comunale, ho avuto modo di raccogliere molte lamentele espresse dalla cittadinanza circa lo sgradevole sapore dell'acqua causato dall'eccessiva quantità di cloro in essa contenuta.
Il fatto che i problemi di potabilità dell'acqua siano intermittenti, periodico-costanti, lascia presupporre che la causa sia da ricondurre al sistema di clorazione dell'acqua attualmente usato nel serbatoio dell'acquedotto comunale.
Esso infatti, molto probabilmente è ancora quello di cinquanta anni fa: a somministrazione costante e invariabile di cloro, goccia a goccia. Questo significherebbe che quando il livello dell'acqua del serbatoio si riduce, fino anche a zero, la quantità di cloro nell'acqua e eccessiva, fino a rischiare di essere maggiore di quella dell'acqua.
Siamo nell'era dell'elettronica ed esistono congegni di clorazione che variano e regolano l'immissione di cloro secondo il volume di acqua contenuta nel serbatoio, in grado quindi di risolvere facilmente il problema.
Tutto ciò premesso, chiedo di conoscere:
quale metodo è attualmente in uso per effettuare la clorazione dell'acquedotto comunale;
quali provvedimenti questa amministrazione intende adottare per risolvere il problema della eccessiva quantità di cloro presente nell'acqua, e così facendo, salvaguardare la salute della Cittadinanza da possibili rischi da esso derivanti;
L'occasione m'è gradita per porgere, cordiali saluti.
Pizzone, 10.02.2007.
Il consigliere comunale Franco Petrella.

martedì 28 agosto 2007

BILANCIO 2007


COMUNICATO STAMPA
Ancora una volta ci vediamo costretti a denunciare lo stato di paralisi totale dell’amministrazione comunale di Pizzone guidata dal Sindaco Michele Cozzone. Nella seduta consiliare del 30 aprile è stato approvato un bilancio di previsione per l’anno 2007, il quale, oltre a contenere fortissimi elementi di dubbia legittimità tecnica, rappresenta l’immagine fedele di come l’attuale maggioranza intende continuare ad amministrare. Nessuna azione che sia orientata verso la promozione del territorio, niente per quanto attiene l'attività turistica, zero rispetto a qualsiasi intervento di recupero del territorio, totale disinteresse verso i giovani e gli anziani, per non parlare di interventi di promozione culturale. L’unica nota degna d’attenzione, negativa, purtroppo per i cittadini, è rappresentata da un consistente aumento della tassazione relativa ai rifiuti solidi urbani. Si continua, in buona sostanza, a non fare nulla che possa andare oltre l’ordinaria amministrazione, tant’è che alla nostra provocatoria richiesta, che qui ribadiamo, di elencarci gli interventi adottati finora dal Sindaco, assessori e consiglieri, è stata data l’evasiva risposta (solo dal Sindaco) che “l’apporto di tutti i componenti della maggioranza é notevole e importante”.
Siamo quindi, ancora in attesa di conoscere che cosa è stato fatto da ogni singolo componente della maggioranza fin'ora, per migliorare Pizzone.
Nella stessa seduta consiliare è stata respinta dalla maggioranza la mozione, presentata dal nostro Gruppo consiliare, che proponeva un semplice piano di recupero e pulizia delle numerose storiche fontane presenti nel territorio, da tempo abbandonate e invase da rovi e sterpaglia. Si tratta purtroppo dell’ultima di una lunga serie, sono già state bocciate le seguenti altre proposte di interventi da noi presentate durante un anno di legislatura:
Proposta di rateizzare il pagamento della bolletta dell’acqua;
Proposta di recupero della Torretta saracena;
Proposta di recupero delle case popolari disabitate;
Proposta di mettere a disposizione dei cittadini il legname comunale abbattuto dalla frana del 2004 (lasciato piuttosto a marcire);
Proposta di recupero della pala meccanica comunale e di pulizia delle strade comunali invase da cespugli;
Proposta di piano per la pulizia degli stessi locali comunali, in condizioni igieniche pietose;
Proposta di adozione di un piano di sostegno alle attività turistiche;
Proposta di realizzazione di un deposito temporaneo di rifiuti speciali.
In conclusione, ogni nostra richiesta che va semplicemente nella direzione di soddisfare le necessità dei nostri concittadini, viene respinta.
A questo punto è assolutamente chiaro quale sia la volontà di questa amministrazione: starsene li senza fare nulla ad incassare le indennità di carica.
In queste condizioni, ogni giorno che passa viene commessa una grave ingiustizia ai danni di tutti i Pizzonesi.
Pizzone, 02.05.2007
L’UNIONE PER PIZZONE

programma unione

PROGRAMMA AMMINISTRATIVO
(Artt.71 e 73, comma 2° del D.Lgs. 18 agosto 200,n.267)
AI CITTADINI DEL COMUNE DI
PIZZONE
La lista dei candidati al Consiglio comunale e la collegata candidatura alla carica di Sindaco,
contraddistinta dal simbolo “1 cerchio bordato nero, colorato internamente in maniera sfumata dall’ alto verso il basso, dal bianco al celeste. Riporta nelle parte superiore del simbolo un arcobaleno contenente i colori dell’ iride, in sequenza: rosso, arancione, giallo, verde, blu. Nella parte centrale vi è collocata la scritta L’UNIONE in colore verde, il solo apostrofo è di colore rosso. Nella parte inferiore compare la scritta in rosso PER PIZZONE”, qui di seguito espongono il proprio programma amministrativo per il quinquennio di carica degli organi del Comune di Pizzone:
PREMESSA
Pizzone oggi vive in uno stato di profonda depressione e l’ assenza di iniziative volte ad arrestare il declino verso il quale sembra avviato sta generando nella popolazione uno stato di rassegnazione.
L’esperienza della lista de “L’UNIONE PER PIZZONE” nasce dalla necessità di opporre un solido muro a tale deriva. Le donne e gli uomini che condividono e sostengono questa iniziativa amano profondamente il proprio paese e non accettano che si compia il triste destino verso cui sembra avviato. L’ impegno che verrà profuso da parte di tutti sarà totale e i punti programmatici presentati saranno solo la base di una prospettiva di sviluppo ben più ampia e nuova. Nuova perché nuove le persone, gli obbiettivi e le speranze. Infatti la lista de “L’UNIONE PER PIZZONE” si contraddistingue principalmente per il numero di giovani coinvolti. Con “L’ UNIONE PER PIZZONE” scendono in campo persone che hanno preso atto che ad oggi, per risollevare le sorti di Pizzone, serve un rinnovamento ai vertici.
AMBIENTE E TERRITORIO
L’ attività amministrativa per i prossimi anni si baserà sulla piena condivisione dei valori e dei principi di tutela del patrimonio ambientale di cui il Parco Nazionale d’ Abruzzo Lazio e Molise è portatore, trasformandolo in occasione di sviluppo attraverso una seria opera di promozione turistica congiunta.
Le acque sono una ricchezza sempre più importante per tutte le popolazioni. Ricchezza questa di cui il nostro territorio può ampiamente vantarsi e che si traduce nella presenza di diverse sorgenti, la cui salvaguardia ed il conseguente sfruttamento vanno ricondotti ad una nuova concezione, che le veda come una risorsa da ottimizzare.
La difesa del patrimonio naturalistico e ambientale parte dall’ impegno di tutti per far si che, “riciclaggio” e “raccolta differenziata” non siano soltanto parole sentite in giro. Il nostro impegno sarà quello di sensibilizzare e informare la popolazione sui metodi e i vantaggi di un corretto smaltimento dei rifiuti. Fondamentale sarà l’ educazione alla raccolta differenziata delle nuove generazioni attraverso la collaborazione della scuola. Contro la politica delle discariche e degli inceneritori è necessario individuare, in collaborazione con enti pubblici quali la Comunità Montana e l’ Unione dei Comuni, un sistema di riciclaggio ecologicamente corretto.
Vanno incoraggiati l’ uso combinato delle fonti energetiche pulite e rinnovabili e l’ utilizzo degli strumenti e delle metodologie utili al risparmio energetico. Va inoltre fatta opera di prevenzione attraverso una costante informazione ed educazione ad un uso più razionale e meno consumistico dell’energia.
UN LAVORO PER TUTTI CONTRO LO SPOPOLAMENTO
La crisi occupazionale legata allo stato di recessione dell’ economia nazionale, si fa sentire pesantemente anche in Molise e conseguentemente anche nel nostro comune. Il profondo processo di deindustrializzazione che sta interessando, nella nostra regione, in maniera particolare il nucleo industriale Venafro-Isernia, ha prodotto negli ultimi anni la perdita di centinaia di posti di lavoro ed una diminuzione delle opportunità occupazionali anche per i giovani della nostra comunità. E’ necessario che il Comune si faccia promotore, verso tutti i soggetti istituzionali della necessità di intraprendere nel territorio, iniziative atte a sostenere il rilancio di un’ economia orientata verso un’ occupazione stabile, che superi le logiche clientelari che ancora orientano gli interventi pubblici nella nostra regione.
I comuni interni e montani, vivono ormai da anni un profondo processo di spopolamento che determina un calo considerevole del livello della qualità della vita dei cittadini residenti, a causa della conseguente limitazione o chiusura di servizi essenziali come scuole, asili nido, uffici postali e attività commerciali come macellerie e negozi di generi alimentari. Vi è l’urgenza di attivare misure incentivanti di natura soprattutto fiscale, atte a favorire la permanenza delle giovani coppie nel paese e a sostenere con forza la decisione di coloro che sceglieranno di venirvi ad abitare o di tornare ad abitarvi.
Il nostro impegno nei confronti di chi deciderà di rimanere e di creare qui il proprio futuro sarà quello di istituire uno sportello informativo e di consulenza per la creazione di impresa sul territorio comunale e per il potenziamento di quelle già esistenti.
STRUTTURA COMUNALE
Al fine di ottenere risultati concreti nella gestione e nel miglioramento dei servizi comunali, è necessario motivare e valorizzare,in un clima di armonia, gli operatori comunali come risorsa efficiente ed efficace, capace di elaborare progetti che movimentino risorse economiche ad ogni livello armonizzando i rapporti tra il personale dipendente.
E’ nostra intenzione modificare lo statuto comunale, introducendo forme di partecipazione del cittadino alle decisioni più importanti, affinché non siano più semplici spettatori ma parte attiva della vita del comune. Nella stessa ottica sarà parte integrante del nostro impegno, l’ istituzione di punti di informazione per le attività degli organi comunali, delle associazioni, dei partiti, dei sindacati e della figura del difensore civico.
L’ organico comunale dovrà essere strutturato in maniera tale da consentire la riapertura della biblioteca, concepita in una maniera che non la identifichi semplicemente come un deposito di libri, ma ne favorisca la funzione di centro attivo, capace di svolgere un’ incisiva azione di promozione culturale, di avvio alla lettura e alla fruizione letteraria, artistica, musicale e storico culturale.
In un’ ottica di razionalizzazione dei costi, sarà opportuno creare delle apposite convenzioni con i paesi limitrofi.
PROMOZIONE E SVILUPPO DEL TERRITORIO
L’ attività di valorizzazione e promozione del patrimonio storico, culturale e naturalistico di Pizzone rappresenterà il fulcro centrale dell’ azione amministrativa dei prossimi anni. La creazione di un modello di turismo compatibile, rappresenterà il vero asse strategico dello sviluppo futuro. A tale scopo risulterà essenziale la creazione di una entità pubblico-privata che operi nelle attività di realizzazione e gestione di iniziative promozionali.
Per lo sviluppo del territorio sarà importante definire delle collaborazioni strategiche con enti turistici di portata nazionale ed internazionale.
Rivitalizzare la pro-loco Pizzonese come ente deputato allo sviluppo turistico del territorio, sostenendola nelle sue componenti organizzative ed economiche.
ENTRATE COMUNALI E TRASFERIMENTI
Rimodulare, in termini di maggiore equità, le imposte comunali.
Adottare una seria verifica sull’ applicazione dell’ Imposta Comunale sugli Immobili (I.C.I.)
Prevedere l’ utilizzo di ogni tipo di finanziamento proveniente dallo Stato, dalla Regione, dalla Provincia e dall’ Unione Europea su progetti comunitari.
SERVIZI SOCIALI E SALUTE
Rafforzeremo le attenzioni verso i cittadini anziani e bisognosi, anche attraverso l’estensione e il potenziamento dell’ assistenza domiciliare diversificando la natura del servizio.
Dovranno essere attivate delle convenzioni con Istituti in grado di assicurare elevata qualità dei servizi, con forte coinvolgimento sociale degli anziani, del volontariato e delle cooperative.
Va realizzato un centro sociale concepito come luogo di opportunità dove l’ anziano possa essere al tempo stesso fruitore e operatore.
PER I GIOVANI
Vanno favorite tutte quelle iniziative di aggregazione capaci di fare dei giovani dei soggetti attivi e propositivi attraverso il dibattito, le manifestazioni culturali ed artistiche, la pratica di uno sport a livello formativo che va reso praticabile attraverso la realizzazione di apposite strutture. Sulla base di queste premesse sosteniamo l’ impellenza di istituire un Centro Sociale Autogestito, realizzabile tramite il recupero di locali comunali oggi decadenti e inutilizzati.
VIABILITA’ E MANUTENZIONE URBANA
In un’ ottica di sviluppo turistico-ambientale registriamo la necessità di rendere il nostro paese migliore. Partire dalle piccole cose è semplice e utile. La nostra idea è quella di istituire una forma di volontariato sociale in cui chi vuole può dare una mano a fare dei piccoli lavori di sistemazione degli arredi urbani: verniciare una ringhiera, sistemare uno steccato o una panchina, tagliare le erbacce, riverniciare un lampione e tanti altri piccoli interventi che serviranno ad abbellire il paese. Questo, ovviamente, in concomitanza con un programma di interventi più sostanziali che mirano a migliorare la fruizione , da parte dei cittadini e dei visitatori delle strade, delle opere pubbliche e degli arredi urbani.
Sempre nell’ ambito del volontariato sociale si potranno organizzare giornate a tema per ripulire e risistemare aree di grande importanza turistico-ambientale come ad esempio il piazzale delle Forme o ripristinare la rete di sentieri naturalistici esistenti sul territorio e ad oggi soffocati dalla vegetazione e dimenticati.
Pizzone,28.04.2006