
domenica 18 ottobre 2009
il declino

che sia difficile amministare un piccolo comune, è oramai cosa risaputa da tutti: i tagli di risorse operati nel corso degli ultimi anni nei confronti degli enti locali, le difficoltà per razionalizzzare i costi dei servizi, le infinite peripezie per reperire finanziamenti volti alla realizzazione di piccole opere e tantissimo altro...
insomma, un'inferno.
tuttavia il ruolo di amministratori, si esercita, a mio avviso, inanzitutto attraverso un impegno diretto, in prima persona, da parte di chi si propone e si impegna a ricoprire questo ruolo.
il declino della nostra piccola comunità, è in larga parte imputabile ad un totale disimpegno rispetto a questo obbligo.
nessuna iniziativa è mai stata intrapresa per aggregare quel che rimane della comunità intorno ad un progetto di valorizzazione e promozione del territorio.
ci si barrica da sempre (anche nel ns piccolo) dietro il consenso elettorale ricevuto, come se questi fosse il lasciapassare per la totale inoperosità:
se la gente è contenta così!!! voi che volete???
noi vorremo semplicemente vivere in un piccolo paese che non si rassegna a scomparire.
lunedì 7 aprile 2008
NOI VOGLIAMO APRIRE "NUOVE STRADE"... NON CHIUDERE QUELLE ESISTENTI

Al Sindaco
del Comune di Pizzone
Michele Cozzone
del Comune di Pizzone
Michele Cozzone
E p.c. Ill.mo Prefetto
Di Isernia
Via Kennedy , 1
Di Isernia
Via Kennedy , 1
Oggetto: richiesta di intervento urgente – interpellanza.
Premesso che in data 15.03.2008 è stata emessa un’ordinanza sindacale in cui veniva predisposto, per ragioni di sicurezza, la chiusura al traffico di alcune vie comunali, in particolare della strada interpoderale Colle Creta;
Visto che ad oggi, nonostante siano trascorsi diverse settimane dall’emissione di tale ordinanza, non risulta essere stato adottato alcun provvedimento atto alla rimozione della condizione di pericolo, ne in alcuna maniera è stato predisposta la possibilità alternativa di accesso alla contrada;
Considerato che la strada interpoderale Colle Creta, rappresenta ad oggi l’unica via di accesso ad alcune attività agricole collocate nella Contrada, in particole l’azienda agricola del Sig. Di Cristofano Anselmo e che la mancata possibilità di accesso al sito aziendale, determina l’impossibilità di poter provvedere all’approvvigionamento di foraggio necessario all’alimentazione dei capi di bestiame, con il conseguente rischio di mettere a repentaglio la sopravvivenza di quest’ultimi;
Tenuto presente che presso il sito aziendale, il Sig. Di Cristofano detiene lo stoccaggio di legname con cui provvede al riscaldamento dell’abitazione, sita al centro del paese, del proprio genitore affetto da problemi di handicap, e che di conseguenza l’impossibilità del trasporto della legna rischia di aggravare ulteriormente lo stato di salute del proprio familiare;
Considerato infine, che essendo stata la vicenda della strada colle Creta già oggetto di provvedimento giudiziario con l’interessamento di codesta Amministrazione nella persona del Sindaco, fermo restando la presunzione di innocenza fino al terzo grado di ogni persona indagata, riteniamo che vadano compiute tutte le azioni possibili per evitare ogni sospetto di ritorsione nei confronti di coloro che hanno contribuito all’avvio del predetto provvedimento giudiziario.
Si chiede:
Di provvedere con assoluta urgenza e tempestività, non oltre il termine di dieci giorni, alla predisposizione di un accesso alternativo alla Contrada Colle Creta, o attraverso la realizzazione di una bretella di pochi metri ( cosi come è avvenuto anni addietro proprio lungo la medesima strada), o attraverso il ripristino della condizione di transitabilità della strada che da accesso alla borgata per il tramite della cosiddetta contrada Fonte Cambattuna;
Di riferire tempestivamente in Consiglio Comunale in merito all’intera vicenda e su quanto è stato predisposto per il superamento della problematica.
Pizzone, 07 aprile ’08
I Consiglieri Comunali
Notardonato Elia Carlo, Franco Petrella e Luigi Barletta
sabato 15 marzo 2008
martedì 12 febbraio 2008
CONSIGLIO DI CARNEVALE

E' diventata ormai cosuetudine dell'ammministrazione comunale convocare il Consiglio comunale in occasione delle festività.
In questa occasione (forse non a caso vista la pagliacciata), si è scelto di convocare l'Assise l'ultimo di Carnevale, lo scorso 5 di febbraio.
tra gli argomenti in discussione figuravano alcune tematiche poste proprio dal Gruppo dell'unione. L'approccio della maggioranza è stato quello suo solito: rifiuto di affrontare con chiarezza e determinazione le questioni di maggiore urgenza e rifiuto a prescindere delle proposte avanzate dalla gruppo di minoranza.
questi comunque gli argomenti trattati:
1) lettura e approvazione verbali seduta precedente;
2) convalida deliberazione consiliare n°4 del 02.01.08;
3) modifica artt. 42 e 23 del regolamento consiliare;
4) modifica art. 41 del regolamento consiliare;
5) mozione del gruppo consiliare “L'UNIONE PER PIZZONE” proponente la reintroduzione del divieto di sosta in Piazza Principe Umberto;
6) interpellanza del gruppo consiliare “L'UNIONE PER PIZZONE” riguardante lo stato d’agibilità dell'Area Faunistica dell'Orso;
7) discussione su richiesta del gruppo consiliare “L'UNIONE PER PIZZONE” circa la gestione dell'organico e la strutturazione di uffici e servizi comunali.
giovedì 3 gennaio 2008
Consiglio Comunale di Capodanno
In occasione della giornata di San Silvestro, l’amministrazione comunale di Pizzone ritiene che la maniera migliore per salutare l’arrivo del nuovo anno, debba essere l’esercizio che meglio gli riesce: fare sfoggio di tutta la propria arroganza. Proprio il 31 dicembre è stato infatti convocato il consiglio comunale da parte del sindaco Michele Cozzone.
Fin qui, a parte le ovvie ragioni di inopportunità nella data di convocazione, nulla da dire, se non fosse che già lo scorso 16 di ottobre il gruppo consiliare di minoranza aveva inoltrato una richiesta di convocazione del consiglio. Gli argomenti che si voleva portare in discussione erano tutti di particolare interesse per l’intera collettività, in particolare:
La realizzazione dell’area faunistica dell’orso e le problematiche connesse alla sua agibilità;
La gestione delle risorse umane in organico alla struttura comunale, l’organizzazione dei servizi e l'adozione del piano regolatore;
L’introduzione del divieto di sosta nella principale piazza del centro storico del paese.
Non solo la legittima richiesta di convocare un’apposita assise per dibattere degli argomenti posti in rilievo non è stata il alcuna maniera presa in considerazione, ma addirittura nessuno degli urgenti temi viene portato in discussione nella prevista seduta consiliare. Ad aggravare il tutto è giunto l'impedimento ad accedere agli atti relativi alla seduta in programma. In data 28 dicembre 2007 i Consiglieri Comunali Petrella e Barletta si presentavano nella sede municipale per chiedere gli atti del Consiglio. Inopinatamente constatavano, alla presenza dei Carabinieri, la mancanza degli stessi, tutto questo in deroga a quanto previsto dal primo comma dell'art. 43 del regolamento del Consiglio Comunale, che espressamente prevede la messa a disposizione degli atti “almeno cinque giorni liberi prima della riunione in convocazione ordinaria e almeno tre giorni liberi prima in convocazione straordinaria”. Tutto ciò ha ovviamente pregiudicato il diritto dei consiglieri a presentarsi alle sedute del consiglio edotti sulle materie da deliberare. Il ciò comporta, a parere degli scriventi, l'assoluta illegittimità della seduta del consiglio con, addirittura, responsabilità penali per chi parteciperà alla stessa (si viola una norma di regolamento dando un ingiusto svantaggio ai consiglieri di minoranza; si omette di deliberare sulle materie proposte dai sottoscritti consiglieri di minoranza).
Tutto ciò denota ancora una volta il totale disprezzo da parte del sindaco Michele Cozzone e della “sua” maggioranza, per il diritto all’esercizio del ruolo istituzionale che legittimamente il gruppo di opposizione intenda esercitare. Nessuna interferenza è tollerata, nessuna pur legittima sollecitazione viene accettata, nessuno deve disturbare la quiete di un’amministrazione che vuole essere lasciata libera di vegetare nell’esercizio dell’ordinaria amministrazione e spacciarla al contempo per straordinaria e fertile attività.
Con rammarico dobbiamo constatare che la richiesta di intervento inoltrata al Prefetto ormai settimane addietro, non ha sortito effetti tali da ripristinare una pur minima condizione di legittimità.
Facciamo appello a tutte le forze istituzionali, affinché si attivino per porre fine a questa vergognosa condotta perpetrata dall’Amministrazione comunale di Pizzone nei nostri confronti.
Preannunciamo che in segno di protesta verso una così grave violazione del diritto all’esercizio del nostro ruolo di Consiglieri Comunali, sospendiamo il nostro mandato disertando la presente seduta del consiglio comunale.
Per il Gruppo consiliare L'UNIONE PER PIZZONE, il Cons. Luigi Barletta.
Fin qui, a parte le ovvie ragioni di inopportunità nella data di convocazione, nulla da dire, se non fosse che già lo scorso 16 di ottobre il gruppo consiliare di minoranza aveva inoltrato una richiesta di convocazione del consiglio. Gli argomenti che si voleva portare in discussione erano tutti di particolare interesse per l’intera collettività, in particolare:
La realizzazione dell’area faunistica dell’orso e le problematiche connesse alla sua agibilità;
La gestione delle risorse umane in organico alla struttura comunale, l’organizzazione dei servizi e l'adozione del piano regolatore;
L’introduzione del divieto di sosta nella principale piazza del centro storico del paese.
Non solo la legittima richiesta di convocare un’apposita assise per dibattere degli argomenti posti in rilievo non è stata il alcuna maniera presa in considerazione, ma addirittura nessuno degli urgenti temi viene portato in discussione nella prevista seduta consiliare. Ad aggravare il tutto è giunto l'impedimento ad accedere agli atti relativi alla seduta in programma. In data 28 dicembre 2007 i Consiglieri Comunali Petrella e Barletta si presentavano nella sede municipale per chiedere gli atti del Consiglio. Inopinatamente constatavano, alla presenza dei Carabinieri, la mancanza degli stessi, tutto questo in deroga a quanto previsto dal primo comma dell'art. 43 del regolamento del Consiglio Comunale, che espressamente prevede la messa a disposizione degli atti “almeno cinque giorni liberi prima della riunione in convocazione ordinaria e almeno tre giorni liberi prima in convocazione straordinaria”. Tutto ciò ha ovviamente pregiudicato il diritto dei consiglieri a presentarsi alle sedute del consiglio edotti sulle materie da deliberare. Il ciò comporta, a parere degli scriventi, l'assoluta illegittimità della seduta del consiglio con, addirittura, responsabilità penali per chi parteciperà alla stessa (si viola una norma di regolamento dando un ingiusto svantaggio ai consiglieri di minoranza; si omette di deliberare sulle materie proposte dai sottoscritti consiglieri di minoranza).
Tutto ciò denota ancora una volta il totale disprezzo da parte del sindaco Michele Cozzone e della “sua” maggioranza, per il diritto all’esercizio del ruolo istituzionale che legittimamente il gruppo di opposizione intenda esercitare. Nessuna interferenza è tollerata, nessuna pur legittima sollecitazione viene accettata, nessuno deve disturbare la quiete di un’amministrazione che vuole essere lasciata libera di vegetare nell’esercizio dell’ordinaria amministrazione e spacciarla al contempo per straordinaria e fertile attività.
Con rammarico dobbiamo constatare che la richiesta di intervento inoltrata al Prefetto ormai settimane addietro, non ha sortito effetti tali da ripristinare una pur minima condizione di legittimità.
Facciamo appello a tutte le forze istituzionali, affinché si attivino per porre fine a questa vergognosa condotta perpetrata dall’Amministrazione comunale di Pizzone nei nostri confronti.
Preannunciamo che in segno di protesta verso una così grave violazione del diritto all’esercizio del nostro ruolo di Consiglieri Comunali, sospendiamo il nostro mandato disertando la presente seduta del consiglio comunale.
Per il Gruppo consiliare L'UNIONE PER PIZZONE, il Cons. Luigi Barletta.
venerdì 23 novembre 2007
A PROPOSITO DEL FENOMENO RANDAGISMO
Comunicato Stampa
In merito alla recente vicenda verificatasi a Pizzone, dove un comitato spontaneo di cittadini più sensibili al fenomeno “Ambiente Natura e Civiltà”, di cui noi stessi ignoriamo la costituzione e la precisa composizione, ha denunciato lo sterminio di decine di cani, la reazione dell'amministrazione Comunale è stata quella con cui solitamente affronta ogni problematica e esigenza della comunità: sminuire il problema per evitare qualsiasi tipo di intervento.
In un articolo comparso sul Nuovo Molise martedì 20 novembre 2007, il Sindaco dichiara che l’Amministrazione comunale si è sempre battuta per risolvere il problema del randagismo battendosi nelle opportune sedi istituzionali per trovare una qualche soluzione a siffatta grave problematica, quale, ad esempio, la creazione di un canile pubblico da parte di un organo sovracomunale od intercomunale (come la Comunità Montana, l'Unione dei Comuni o la Provincia).
Ricordiamo al sindaco che la legge regionale n.7 del 4/03/2005 dal titolo “Nuove norme per la protezione dei cani e per l’istituzione dell’anagrafe canina”, all’articolo 4 elenca le competenze del comune in materia:
1. I Comuni, in forma singola o associata, in collaborazione con Regione, Aziende sanitarie locali ed associazioni protezionistiche, concorrono all'attuazione di quanto previsto dalla presente legge con i seguenti adempimenti: a) provvedono agli adempimenti di competenza per la gestione dell'anagrafe canina secondo quanto previsto dal regolamento di attuazione della presente legge; b) provvedono al risanamento dei canili comunali esistenti, alla realizzazione di nuovi ed alla realizzazione di rifugi per cani, nel rispetto dei criteri previsti nel regolamento di attuazione della presente legge; c) provvedono alla vigilanza sull'osservanza delle leggi e dei regolamenti relativi alla protezione degli animali; d) provvedono, anche attraverso stipula di convenzione con i soggetti di cui al comma 1, lettere a) e b), dell'articolo 9 o con le Aziende sanitarie locali, alla gestione dei canili comunali; e) individuano aree idonee per il seppellimento delle spoglie di animali d'affezione o stipulano convenzione con ditte autorizzate alla termodistruzione, nel rispetto delle norme di cui al regolamento europeo n. 1774 del 3 ottobre 2002 e dei relativi atti regionali di recepimento.
In merito ai punti sopra elencati chiediamo al Sindaco di rispondere pubblicamente senzatrincerarsi dietro falsa retorica e bugie sterili.
Assistiamo ormai da anni, ad un atteggiamento per cui, di fronte alle esigenze, alle problematiche ma anche alle opportunità, ci si pone (quando non le si ignora) affrontandole con toni retorici, populistici, i cui contenuti finiscono sempre per prospettare un grande avvenire nascondendo un presente fatto di tanti problemi e che trova come risposta solo un perfetto immobilismo.
Alla maggioranza che amministra Pizzone, e con la partecipazione e l’impegno diretto di tutti i consiglieri, chiediamo di mettere in piedi una proposta che affronti in maniera decisa il problema del randagismo secondo i dettami della legge regionale in materia.
Lo stesso faccia per le questioni di maggiore urgenza, quali: lo sviluppo turistico e la sinergia di azioni con il PNALM, la salvaguardia e promozione del territorio e della cultura locale, il degrado urbano e sociale, la fortissima incidenza della tassazione locale (aggravata da una evasione, nel caso dell'ICI, evidente).
Noi la nostra parte la possiamo garantire.
Pizzone, 23 novembre 2007.
L'UNIONE PER PIZZONE.
In merito alla recente vicenda verificatasi a Pizzone, dove un comitato spontaneo di cittadini più sensibili al fenomeno “Ambiente Natura e Civiltà”, di cui noi stessi ignoriamo la costituzione e la precisa composizione, ha denunciato lo sterminio di decine di cani, la reazione dell'amministrazione Comunale è stata quella con cui solitamente affronta ogni problematica e esigenza della comunità: sminuire il problema per evitare qualsiasi tipo di intervento.
In un articolo comparso sul Nuovo Molise martedì 20 novembre 2007, il Sindaco dichiara che l’Amministrazione comunale si è sempre battuta per risolvere il problema del randagismo battendosi nelle opportune sedi istituzionali per trovare una qualche soluzione a siffatta grave problematica, quale, ad esempio, la creazione di un canile pubblico da parte di un organo sovracomunale od intercomunale (come la Comunità Montana, l'Unione dei Comuni o la Provincia).
Ricordiamo al sindaco che la legge regionale n.7 del 4/03/2005 dal titolo “Nuove norme per la protezione dei cani e per l’istituzione dell’anagrafe canina”, all’articolo 4 elenca le competenze del comune in materia:
1. I Comuni, in forma singola o associata, in collaborazione con Regione, Aziende sanitarie locali ed associazioni protezionistiche, concorrono all'attuazione di quanto previsto dalla presente legge con i seguenti adempimenti: a) provvedono agli adempimenti di competenza per la gestione dell'anagrafe canina secondo quanto previsto dal regolamento di attuazione della presente legge; b) provvedono al risanamento dei canili comunali esistenti, alla realizzazione di nuovi ed alla realizzazione di rifugi per cani, nel rispetto dei criteri previsti nel regolamento di attuazione della presente legge; c) provvedono alla vigilanza sull'osservanza delle leggi e dei regolamenti relativi alla protezione degli animali; d) provvedono, anche attraverso stipula di convenzione con i soggetti di cui al comma 1, lettere a) e b), dell'articolo 9 o con le Aziende sanitarie locali, alla gestione dei canili comunali; e) individuano aree idonee per il seppellimento delle spoglie di animali d'affezione o stipulano convenzione con ditte autorizzate alla termodistruzione, nel rispetto delle norme di cui al regolamento europeo n. 1774 del 3 ottobre 2002 e dei relativi atti regionali di recepimento.
In merito ai punti sopra elencati chiediamo al Sindaco di rispondere pubblicamente senzatrincerarsi dietro falsa retorica e bugie sterili.
Assistiamo ormai da anni, ad un atteggiamento per cui, di fronte alle esigenze, alle problematiche ma anche alle opportunità, ci si pone (quando non le si ignora) affrontandole con toni retorici, populistici, i cui contenuti finiscono sempre per prospettare un grande avvenire nascondendo un presente fatto di tanti problemi e che trova come risposta solo un perfetto immobilismo.
Alla maggioranza che amministra Pizzone, e con la partecipazione e l’impegno diretto di tutti i consiglieri, chiediamo di mettere in piedi una proposta che affronti in maniera decisa il problema del randagismo secondo i dettami della legge regionale in materia.
Lo stesso faccia per le questioni di maggiore urgenza, quali: lo sviluppo turistico e la sinergia di azioni con il PNALM, la salvaguardia e promozione del territorio e della cultura locale, il degrado urbano e sociale, la fortissima incidenza della tassazione locale (aggravata da una evasione, nel caso dell'ICI, evidente).
Noi la nostra parte la possiamo garantire.
Pizzone, 23 novembre 2007.
L'UNIONE PER PIZZONE.
domenica 23 settembre 2007
PROPONIAMO IL DIVIETO DI SOSTA IN PIAZZA E CHIEDIAMO CHIARIMENTI CIRCA L'APERTURA DELL'AREA FAUNISTICA

PROPOSTA DI MOZIONE CONSILIARE
PREMESSO CHE
Piazza principe Umberto, essendo la principale piazza del paese, è simbolicamente il luogo più rappresentativo del nostro comune.
RILEVATO CHE
La recente scelta di codesta amministrazione, di revocare il divieto di sosta su tutta la piazza, avrà la conseguenza di trasformare nuovamente il luogo in un caotico e confusionario parcheggio, determinando così un notevole danno all’immagine e al decoro del paese.
CONSIDERATO CHE
Durante il recente periodo di vigenza dell’ordinanza, che imponeva il divieto di sosta nella Piazza, si è riscontrato purtroppo l’inqualificabile atteggiamento di diversi soggetti che disattendevano arrogantemente il divieto.
Tutto ciò premesso il Consiglio comunale impegna il sindaco a:
1. reintrodurre il divieto di sosta per i veicoli e motocicli nella Piazza Principe Umberto ;
2. predisporre delle barriere anti traffico ( paletti rimovibili di cui dotare di chiavi i residenti per consentire operazioni di carico e scarico, fioriere o altre tipologie da definire ), affinché non venga consentito l’accesso alle auto sulla Piazza e vanificato il divieto ;
Consiglieri proponenti per il gruppo consiliare de L’UNIONE PER PIZZONE:
Franco Petrella e Luigi Barletta.
Pizzone, 24 settembre ’07
Piazza principe Umberto, essendo la principale piazza del paese, è simbolicamente il luogo più rappresentativo del nostro comune.
RILEVATO CHE
La recente scelta di codesta amministrazione, di revocare il divieto di sosta su tutta la piazza, avrà la conseguenza di trasformare nuovamente il luogo in un caotico e confusionario parcheggio, determinando così un notevole danno all’immagine e al decoro del paese.
CONSIDERATO CHE
Durante il recente periodo di vigenza dell’ordinanza, che imponeva il divieto di sosta nella Piazza, si è riscontrato purtroppo l’inqualificabile atteggiamento di diversi soggetti che disattendevano arrogantemente il divieto.
Tutto ciò premesso il Consiglio comunale impegna il sindaco a:
1. reintrodurre il divieto di sosta per i veicoli e motocicli nella Piazza Principe Umberto ;
2. predisporre delle barriere anti traffico ( paletti rimovibili di cui dotare di chiavi i residenti per consentire operazioni di carico e scarico, fioriere o altre tipologie da definire ), affinché non venga consentito l’accesso alle auto sulla Piazza e vanificato il divieto ;
Consiglieri proponenti per il gruppo consiliare de L’UNIONE PER PIZZONE:
Franco Petrella e Luigi Barletta.
Pizzone, 24 settembre ’07
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Al sindaco del Comune
Di Pizzone
Michele Cozzone
Oggetto: interpellanza
Di Pizzone
Michele Cozzone
Oggetto: interpellanza
Premesso che:
- Più volte codesta amministrazione ha annunciato l’imminente apertura dell’Area Faunistica dell’Orso;
- I lavori di modifica della sopraccitata Area, che hanno visto l’impegno delle risorse dei fondi PIT, non hanno purtroppo risolto i problemi di messa in sicurezza della struttura ( vista la frana che ha travolto la struttura in concomitanza con il completamento dei lavori );
- I recenti interventi di rimozione dei sassi pericolanti hanno finito per danneggiare gravemente la struttura vanificando gli interventi appena apportati;
Tale vicenda riveste per il futuro dell’intera popolazione pizzonese una grande importanza, considerando il potenziale che l’apertura della struttura rappresenta in prospettiva per lo sviluppo turistico del paese, meritevole pertanto della massima attenzione e della collaborazione di tutti, attenzione e disponibilità al dialogo che per quanto riguarda il gruppo dell’Unione qui ribadiamo.
Tutto ciò premesso i sottoscritti Franco Petrella e Luigi Barletta , in qualità di Consiglieri Comunali, chiedono di:
1) riferire circa lo stato dell’arte dei lavori di sistemazione dell’area Faunistica dell’Orso, nonché sulle previsioni di apertura della struttura;
Pizzone, 24 settembre ’07
I consiglieri
Franco Petrella e Luigi Barletta
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