venerdì 23 novembre 2007

A PROPOSITO DEL FENOMENO RANDAGISMO

Comunicato Stampa
In merito alla recente vicenda verificatasi a Pizzone, dove un comitato spontaneo di cittadini più sensibili al fenomeno “Ambiente Natura e Civiltà”, di cui noi stessi ignoriamo la costituzione e la precisa composizione, ha denunciato lo sterminio di decine di cani, la reazione dell'amministrazione Comunale è stata quella con cui solitamente affronta ogni problematica e esigenza della comunità: sminuire il problema per evitare qualsiasi tipo di intervento.
In un articolo comparso sul Nuovo Molise martedì 20 novembre 2007, il Sindaco dichiara che l’Amministrazione comunale si è sempre battuta per risolvere il problema del randagismo battendosi nelle opportune sedi istituzionali per trovare una qualche soluzione a siffatta grave problematica, quale, ad esempio, la creazione di un canile pubblico da parte di un organo sovracomunale od intercomunale (come la Comunità Montana, l'Unione dei Comuni o la Provincia).
Ricordiamo al sindaco che la legge regionale n.7 del 4/03/2005 dal titolo “Nuove norme per la protezione dei cani e per l’istituzione dell’anagrafe canina”, all’articolo 4 elenca le competenze del comune in materia:
1. I Comuni, in forma singola o associata, in collaborazione con Regione, Aziende sanitarie locali ed associazioni protezionistiche, concorrono all'attuazione di quanto previsto dalla presente legge con i seguenti adempimenti: a) provvedono agli adempimenti di competenza per la gestione dell'anagrafe canina secondo quanto previsto dal regolamento di attuazione della presente legge; b) provvedono al risanamento dei canili comunali esistenti, alla realizzazione di nuovi ed alla realizzazione di rifugi per cani, nel rispetto dei criteri previsti nel regolamento di attuazione della presente legge; c) provvedono alla vigilanza sull'osservanza delle leggi e dei regolamenti relativi alla protezione degli animali; d) provvedono, anche attraverso stipula di convenzione con i soggetti di cui al comma 1, lettere a) e b), dell'articolo 9 o con le Aziende sanitarie locali, alla gestione dei canili comunali; e) individuano aree idonee per il seppellimento delle spoglie di animali d'affezione o stipulano convenzione con ditte autorizzate alla termodistruzione, nel rispetto delle norme di cui al regolamento europeo n. 1774 del 3 ottobre 2002 e dei relativi atti regionali di recepimento.

In merito ai punti sopra elencati chiediamo al Sindaco di rispondere pubblicamente senzatrincerarsi dietro falsa retorica e bugie sterili.
Assistiamo ormai da anni, ad un atteggiamento per cui, di fronte alle esigenze, alle problematiche ma anche alle opportunità, ci si pone (quando non le si ignora) affrontandole con toni retorici, populistici, i cui contenuti finiscono sempre per prospettare un grande avvenire nascondendo un presente fatto di tanti problemi e che trova come risposta solo un perfetto immobilismo.
Alla maggioranza che amministra Pizzone, e con la partecipazione e l’impegno diretto di tutti i consiglieri, chiediamo di mettere in piedi una proposta che affronti in maniera decisa il problema del randagismo secondo i dettami della legge regionale in materia.
Lo stesso faccia per le questioni di maggiore urgenza, quali: lo sviluppo turistico e la sinergia di azioni con il PNALM, la salvaguardia e promozione del territorio e della cultura locale, il degrado urbano e sociale, la fortissima incidenza della tassazione locale (aggravata da una evasione, nel caso dell'ICI, evidente).
Noi la nostra parte la possiamo garantire.

Pizzone, 23 novembre 2007.
L'UNIONE PER PIZZONE.

Nessun commento: