martedì 4 settembre 2007

UN PAESE AL LUMICINO

Quando gli amministratori di maggioranza di “insieme per Pizzone” sono pressoché assenti e assenteisti in ogni sede;
quando gli amministratori di maggioranza abbandonano le sedute consiliari onde far venire meno il numero legale dei presenti e così impedire la discussione dell’ordine del giorno;
quando gli amministratori disertano le sedute di Consiglio Comunale da loro stessi convocato, allo scopo di non discutere e far discutere l’o.d.g., da loro stessi obtorto collo, accolto e proposto;
quando gli amministratori di maggioranza di “insieme per Pizzone” rigettano preventivamente le proposte e le mozioni pur sacrosante della minoranza;
quando gli amministratori taglieggiano i verbali delle sedute con omissioni interessate;
quando gli amministratori di maggioranza di maggioranza negano la soddisfazione di diritti ed esigenze democratiche elementari ( vedi ad es. bacheca e nomina del rappresentante della minoranza alla comunità Montana negate );
quando sindaco e Assessori sono quasi irreperibili in Comune e in altre sedi istituzionali;
quando Assessori e Consiglieri di maggioranza partecipano alle riunioni di Consiglio come succubi servi della gleba senza diritto e facoltà di parola;
quando la maggioranza non funziona…
Accade poi che nessun programma esista e venga concepito e realizzato;
accade che i problemi restano insoluti, i disservizi si cronicizzato ( es.. quando è aperto l’ufficio tecnico comunale - senza tecnico? Dové e perché, da un anno e mezzo il tecnico? E dové il piano regolatore desaparecido da almeno sei anni? );
e accade che persino la manutenzione si riduca progressivamente vicino allo zero: si pensi alle fontane, si pensi al campo sportivo, etc.;
si pensi alle tante ordinanze… accademiche emanate ( non le rispettano neppure gli amministratori, le autorità, i soci, i dipendenti: si veda quella sui cani , quella sui divieti di transito e sosta in via Roma e piazza principe Umberto, quella sulle recinzioni abusive, quella della pulizia delle aree e dei siti vicini al centro abitato);
e accade infine che si veda, in questi giorni e giorno dopo giorno, l’aumentare dei lampioni spenti, da quelli di Piazzale vigne dei Santi, fuori servizio per tutta l’estate e anche nei giorni in cui si organizzavano manifestazioni pubbliche popolari, e che sono tuttora spenti, a quelli dell’ingresso nord del paese, da tempo intermittenti, e ad altri sparsi, in aumento.
Si, è segno evidente e simbolico del destino del paese, segno che il paese, in mano a questa amministrazione latitante e al lumicino, che il paese si nasconde, che la luce non è qui.
L’amministrazione sia previdente una volta e ci ascolti per una volta: se crede di durare, progetti la costruzione di un faro per segnalare in futuro che c’è un paese o per segnalare che qui c’era una volta un paese.
Ma gli amministratori, oltre che muti ( eccetto il Sindaco che straparla ), sono ciechi ( prima il Sindaco che non c’è): non vedono, non sentono, non sanno, semplicemente non capiscono, non si rendono conto, non sono coscienti.
E continuano così, intendono continuare così, incapaci d’altro. Fino all’ultimo lampione. Fino al faro ( o lume nella notte? ).
Paghi, paghi comunque di pensare illusi di essere lì, alle luci della ribalta. Come tanti Charlot
E la cittadinanza di maggioranza? Mormora, mormora: pentita ( mea culpa ) o nascosta, latitante, anch’essa?

Pizzone, 04.09.2007
L’UNIONE PER PIZZONE

2 commenti:

L'UNIONE PER PIZZONE ha detto...

SARA' INFINE...
IL BUIO PESTO O LA LUCE DEL GRAN FALO'?

riccardo ha detto...

La fine della politica cullata dai dirigenti dell'antipolitica e la fine di un paese tenuta per mano da una maggioranza.
E' strana come cosa e a maggior ragione se si tratta di un piccolo paese, dove tutti dovrebbero lavorare per migliorarlo, per farlo emergere.
E voi, per reagire avete imboccato la strada giusta, spronare, richiamare all'ordine.
Ma mi dispiace, non vedo politica (e non parlo di voi, ma della maggioranza) e non vedo personaggi nella maggioranza che sappiano dirigere un partito per non parlare del comune. Non credo che abbiano la sensibilità, le competenze per ascoltare le vostre istanze.Tante volte qualche persona non dovrebbe nemmeno arrogarsi il diritto di amministrare un condominio. La cosa pubblica è di tutti, e chi la guida deve dar conto alla cittadinanza. Pubblicamente in piazza o dove volete, create iniziative di dibattito, all'inizio ne sarete 5/6 poi 10 poi 20 fino a scavare nelle sensibilità di ogni paesano.
Ma che scherziamo? Siamo arrivati a non cambiare le lampadine ai pali della luce. Questa è una vergogna. Isegnate (come state facendo) a far politica e fate capire che in un paese non è importante chi porta voti, ma chi porta idee per il bene comune.
E poi una maggioranza che convoca un Consiglio Comunale e lo diserta è alla frutta. Il presidente del consiglio dovrebbe fare un vero atto di serietà e sciogliere questo nodo.
Tante cose care Ric.

Riccardo Zaccaro
Dirigente DS