giovedì 3 gennaio 2008

Consiglio Comunale di Capodanno

In occasione della giornata di San Silvestro, l’amministrazione comunale di Pizzone ritiene che la maniera migliore per salutare l’arrivo del nuovo anno, debba essere l’esercizio che meglio gli riesce: fare sfoggio di tutta la propria arroganza. Proprio il 31 dicembre è stato infatti convocato il consiglio comunale da parte del sindaco Michele Cozzone.
Fin qui, a parte le ovvie ragioni di inopportunità nella data di convocazione, nulla da dire, se non fosse che già lo scorso 16 di ottobre il gruppo consiliare di minoranza aveva inoltrato una richiesta di convocazione del consiglio. Gli argomenti che si voleva portare in discussione erano tutti di particolare interesse per l’intera collettività, in particolare:
La realizzazione dell’area faunistica dell’orso e le problematiche connesse alla sua agibilità;
La gestione delle risorse umane in organico alla struttura comunale, l’organizzazione dei servizi e l'adozione del piano regolatore;
L’introduzione del divieto di sosta nella principale piazza del centro storico del paese.
Non solo la legittima richiesta di convocare un’apposita assise per dibattere degli argomenti posti in rilievo non è stata il alcuna maniera presa in considerazione, ma addirittura nessuno degli urgenti temi viene portato in discussione nella prevista seduta consiliare. Ad aggravare il tutto è giunto l'impedimento ad accedere agli atti relativi alla seduta in programma. In data 28 dicembre 2007 i Consiglieri Comunali Petrella e Barletta si presentavano nella sede municipale per chiedere gli atti del Consiglio. Inopinatamente constatavano, alla presenza dei Carabinieri, la mancanza degli stessi, tutto questo in deroga a quanto previsto dal primo comma dell'art. 43 del regolamento del Consiglio Comunale, che espressamente prevede la messa a disposizione degli atti “almeno cinque giorni liberi prima della riunione in convocazione ordinaria e almeno tre giorni liberi prima in convocazione straordinaria”. Tutto ciò ha ovviamente pregiudicato il diritto dei consiglieri a presentarsi alle sedute del consiglio edotti sulle materie da deliberare. Il ciò comporta, a parere degli scriventi, l'assoluta illegittimità della seduta del consiglio con, addirittura, responsabilità penali per chi parteciperà alla stessa (si viola una norma di regolamento dando un ingiusto svantaggio ai consiglieri di minoranza; si omette di deliberare sulle materie proposte dai sottoscritti consiglieri di minoranza).
Tutto ciò denota ancora una volta il totale disprezzo da parte del sindaco Michele Cozzone e della “sua” maggioranza, per il diritto all’esercizio del ruolo istituzionale che legittimamente il gruppo di opposizione intenda esercitare. Nessuna interferenza è tollerata, nessuna pur legittima sollecitazione viene accettata, nessuno deve disturbare la quiete di un’amministrazione che vuole essere lasciata libera di vegetare nell’esercizio dell’ordinaria amministrazione e spacciarla al contempo per straordinaria e fertile attività.
Con rammarico dobbiamo constatare che la richiesta di intervento inoltrata al Prefetto ormai settimane addietro, non ha sortito effetti tali da ripristinare una pur minima condizione di legittimità.
Facciamo appello a tutte le forze istituzionali, affinché si attivino per porre fine a questa vergognosa condotta perpetrata dall’Amministrazione comunale di Pizzone nei nostri confronti.
Preannunciamo che in segno di protesta verso una così grave violazione del diritto all’esercizio del nostro ruolo di Consiglieri Comunali, sospendiamo il nostro mandato disertando la presente seduta del consiglio comunale.

Per il Gruppo consiliare L'UNIONE PER PIZZONE, il Cons. Luigi Barletta.